Ora o mai più

Nella vita tutto può succedere.

Cose belle, cose brutte.

E tu sei talmente preso da cose futili che spesso rimandi a domani.

Rimandi a domani per paura di non goderti a pieno un qualcosa che ti é successa o che ti sta per succedere.

Rimandi perché “ora non ho tempo”.

Rimandi perché “ho cose più importanti da fare”.

Rimandiamo sempre e comunque, ma quando poi accade qualcosa di più grande di noi allora… beh si, a quel punto vorresti sbattere la testa contro ogni muro.

Ieri tutto il mondo era incollato alla tv per seguire lo spaventoso incendio che ha colpito la meravigliosa cattedrale di Notre-Dame. Le fiamme, il fumo, i vari crolli, la gente che pregava e intonava canti sono stati un colpo al cuore.

Basta poco, basta davvero poco e disastri del genere cancellano anni e anni di storia. Rimangono le foto, i video ma non sono la stessa cosa.

Sopratutto per chi, come me, certi luoghi non li ha mai visti e, molto probabilmente, mai vedrà. Come non vedrò mai le torri gemelle a New York, come non potrò vedere chissà quante meraviglie in questo mondo.

Gli impegni lavorativi dei miei genitori hanno fatto si che non vedessi luoghi che molti invece hanno visitato: Londra, Parigi, New York ad esempio. I nostri weekend li passavano sul lago o a camminare in montagna. Viaggi un po’ più lunghi non erano contemplati.

Ma anche in Italia ho visto ben poco: mi prenderete per pazza ma, in vita mia, non ho mai visto neanche Roma; o meglio, nella cittá eterna ci sono stata per lavoro e ho visto il Colosseo dal finestrino di un taxi.

Avrei potuto viaggiare di più nella mia vita, ma per mille motivi, sono sempre rimasta qui a sognare, ad immaginare. Forse è per questo che spero di scappare al più presto dal mio paese… pronta a mollare tutto e tutti e ripartire da zero.

Vorrei che i miei figli facessero quello che io non sono riuscita a fare; vorrei dargli tutte le possibilità di questo mondo; vorrei vederli a bocca aperta davanti a città stupende; vorrei che non fossero come me.

Soprattutto vorrei che non rimandassero mai a domani: niente e nessuno deve aspettare.

E questo, io, l’ho imparato a 33 anni!

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Autore:

32 anni, mamma di Rebecca e Alberto, studentessa universitaria nei ritagli di tempo e moglie.

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