Scuola Primaria: come scegliere?

Quanto può essere difficile la scelta di una scuola primaria?

A mio parere molto, visto che riguarda il futuro dei nostri figli.

Non è ancora il nostro momento: Rebecca metterà piede nel vero mondo scolastico a settembre 2020, ma a gennaio ci saranno le iscrizioni.

Abbiamo ancora molti mesi davanti a noi, molti open day da seguire e tante domande da porci.

In primis dove mandarla: o nel nostro paese o altrove? Ovviamente ci sono pro e contro (come in ogni cosa): a mandarla dove attualmente abitiamo significa ritrovare bambini già conosciuti all’asilo e avere la comodità di essere vicino casa.

Viceversa, scegliendo una scuola in un altro paese, significherebbe mandarla in un ambiente totalmente nuovo, con nessun amico/a dell’asilo e con tutte le difficoltà (per modo di dire) dello spostarsi sempre e comunque in auto.

Ma, con tutta sincerità, non sono molto più convinta della validità delle scuole presenti sul mio territorio seppur frequentate da me più di 20 anni fa.

Mi rendo conto che le cose sono molto cambiate da allora e ne ho avuto la conferma lavorando al loro interno come assistente educatrice: davvero un disastro.

Ed è per questo motivo che abbiamo deciso di ampliare le nostre vedute buttandoci in altre direzioni, in altre strutture in paesi limitrofi ai nostri.

Le opinioni delle poche persone che conosciamo, con figli in età scolare, sono spesso discordanti: molti ci fanno notare che da una sezione all’altra, da un team all’altro la situazione all’interno di un istituto può totalmente cambiare.

Ottimo direi! 🤦‍♀️

Noi, in primis, desideriamo inserire nostra figlia in una scuola che davvero abbia a cuore il futuro dei bambini: con questo intendo spronarli a dare sempre il meglio di loro, a non aver paura di sbagliare e a rialzarsi quando una cosa non va (cosa che con me non hanno mai fatto anzi…). Valorizzare la persona e non denigrarla se meno brava o meno capace di altri.

Oltre ad un programma scolastico serio vorremmo, anche, che ci fossero attività extra scolastiche, come sport, gite o altro in modo tale da aprire la mente e conoscere/scoprire nuove cose, nuove realtà non solo studiandole sui libri.

Vorrei che la scuola diventasse per lei (e un domani anche per Alberto) come una seconda casa, una seconda famiglia. Un luogo felice dove vivere serenamente gli anni più belli della sua vita.

Chiedo troppo?

Voi cosa ne pensate?

E soprattutto cosa cercate per i vostri figli? O cosa avete scelto?

Buona giornata!!

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Autore:

32 anni, mamma di Rebecca e Alberto, studentessa universitaria nei ritagli di tempo e moglie.

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