Il sabato è un giorno qualunque

Fuori é grigio.

Ormai sono giorni che piove e non ha nessuna intenzione di smettere.

I nostri giorni di reclusione aumentano inesorabilmente: prima era la varicella a tenerci a casa, ma appena è finita la quarantena è arrivato il brutto tempo a metterci i bastoni tra le ruote.

Lo so, potrei prendere la macchina e portarli almeno in un centro commerciale, ma dopo tanto tempo in casa sogno anche io di vederli in mezzo al fango o sullo scivolo bagnato!!

Aspettiamo speranzosi un pomeriggio senza pioggia, ma intanto:

  1. Colazione già fatta
  2. Musica già accesa
  3. Litigi già iniziati
  4. Pazienza chiusa per ferie
  5. Giochi già sparsi in ogni angolo della casa

Buon sabato anche a voi!!!

😂😂😂

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A te ❤️

Esattamente 2 anni fa, la mia vita ed inevitabilmente anche quella dei miei figli, sarebbe cambiata per sempre.

Ma questa volta, dopo mille cadute, continue bugie, frasi interrotte a metà, notti immensamente lunghe e senza sonno, sarebbe cambiata in meglio.

Finalmente iniziai a vedere una piccola luce in fondo ad una galleria nera, spaventosa e fredda come non mai.

Finalmente ripresi a sentire il calore di un abbraccio, la magia di uno sguardo, il suono soave di una parola.

Dopo tanti, troppi, anni ritrovai chi avevo perso pur avendolo accanto a me.

Non é stato facile e non lo è neanche adesso che scrivo di getto queste parole.

La strada era in salita e la paura di riprendere tutto dall’inizio c’era e a tratti c’è tuttora. Il brutto è scongiurato, la salita é meno ripida ma davanti a noi abbiamo ancora dei piccoli ostacoli da superare.

Lo so che sono, più che altro, mie paure ma è il caro prezzo da pagare dopo tanta sofferenza.

Per noi ogni giorno, ora, non è più così banale: i problemi si affrontano e non li accantoniamo, le parole anche se fanno male escono dalle nostre bocche, non esiste più “va beh ci pensiamo domani”… no, non rimandiamo più a domani perché abbiamo imparato a vivere oggi senza preoccuparci del futuro.

I nostri figli sorridono e noi non dobbiamo più nascondere le lacrime.

2 anni sono volati e non sono ancora nulla rispetto alla vita intera che ci aspetta.

Sono orgogliosa di te e ti ringrazio per questa nuova vita!

Ti amo

Cambiare

Volente o nolente, nella vita, si cambia: in meglio o in peggio non lo so.

Con lei cambiano abitudini, idee, pareri.

Crescendo si cambia inevitabilmente: nel mio caso, con l’arrivo dei miei figli, ho rivalutato molte cose e ovviamente anche le priorità sono diventate altre.

Il tempo a disposizione non é moltissimo e magari (anzi senza magari!) le uscite non sono così frequenti come una volta.

Si hanno altri ritmi da seguire, e, a volte, anche la stanchezza ci mette i bastoni tra le ruote.

Nel momento più bello della mia vita, mi sono sentita dire: “stai vivendo una cosa talmente bella e grande che non so come gestirla”. Così, la mia migliore amica e testimone di nozze, mi ha dato il ben servito.

Ma, fortunatamente, ho avuto chi è rimasto accanto a me sempre e comunque nonostante l’inevitabile cambiamento.

Ha gioito con me, si è commossa con me. Siamo amiche dai tempi del liceo e, per certo, lo saremo per tutta la vita!

Con molte persone mi sono allontanata… a volte senza neanche un reale motivo. Evidentemente il “nostro tempo” era semplicemente finito.

Sicuramente con qualcuno mi sono comportata male o avrei potuto comportarmi diversamente.

Di errori ne abbiamo fatti tutti, me compresa, e figuriamoci quanti ne abbiamo ancora da commettere.

L’importante è ammetterlo e, nel limite del possibile, evitare di ricaderci. 😜

Per me, oggi, è NO!

Capitano anche a voi quelle giornate nere dove vi sentite stanche, sole, inconcludenti…?!

Capita anche a voi di voler qualcuno con cui parlare?! Qualcuno che vi guardi negli occhi e vi dica: “Cosa c’è che non va?!”

Mio marito è stato fuori una notte per lavoro: poche ore, ma mi sono bastate per incasinarmi ancora un po’ la testa.

Lavora tanto: esce presto la mattina e torna tardi la sera. Mi sembra di non avere mai tempo per noi. A volte sembra ci sia solo il buongiorno la mattina e la buonanotte la sera… e tutto questo mi demoralizza.

Penso ogni giorno ad una soluzione ma c’è sempre qualcosa che rovina i nostri progetti. Ora più che mai mi sento soffocare in questo paese che niente mi ha dato, niente mi da e niente darà ai miei figli. Si, ho la mia famiglia vicino, ma con i loro impegni ci sono e non ci sono.

Mi sento sola e, allo stesso tempo, mi sento pesantemente in colpa perché, con due gioielli casinisti come i miei figli, non dovrei esserlo!

Saranno anche questi giorni di reclusione prolungata (causa varicella Becky), ma oggi è decisamente una giornata NO!

È già lunedì!!

Chi ben comincia è a metà dell’opera

  1. Ore 5.30: suona la sveglia di mio marito che puntualmente non sente
  2. Ore 5.40: suona la seconda sveglia di mio marito che, ovviamente, non sente ma molto probabilmente sente il mio primo calcio
  3. Ore 5:45: suona la terza sveglia di mio marito e parte il secondo/terzo calcio
  4. Ore 6: suona la mia sveglia dopo una nottata meravigliosa. La spengo
  5. Ore 6.45: mi sveglio di soprassalto e mi alzo. Sveglio mio marito che, nonostante i calci, è ancora inerme nel letto
  6. Ore 6.50: mio marito con fare minaccioso mi chiede “perché non mi hai svegliato?”. Ecco stamattina si è salvato solo perché mi stavo gustando l’unica gioia della mattina, la colazione
  7. Ore 7: mio marito esce ed io inizio a studiare
  8. Ore 8: pausa, ho un’età e mi si incrociano già gli occhi
  9. Ore 8.10: mi fiondo in doccia. Ovviamente appena entro inizio a sentire urla, pianti, disperazione. Chiudo l’acqua e mi rendo conto che ho bisogno di uno bravo. Stranamente sopra dormono tutti
  10. Ore 8.20: nell’ ansia più totale la doccia è già terminata (almeno ho un aspetto decente). Fuori c’è il sole e quindi do il via alle 46384959 lavatrici non fatte nel weekend causa pioggia
  11. Ore 8.30: botta di freddo con capelli ancora bagnati… decido di mettere fuori lo stenditoio, abbandonato in camera dei piccoli sempre causa pioggia (tranquilli i piccoli dormono in camera nostra 🤪). Ma comunque: aspettare no, Serena? Brrr
  12. Ore 8.40: siamo a quota 6 giorni di reclusione causa Varicella Becky. La mia saluta mentale inizia a vacillare
  13. Ore 8.45: forse mi devo asciugare i capelli se no i giorni di reclusione aumentano a causa mia
  14. Ore 8.55: sistemazione panni stirati ieri sera
  15. Ore 9: il divano mi guarda, mi chiama dolcemente a se. Mi siedo e: “Mammaaaaa”
  16. Ore 9.01: “arrivo amore!”

Beh, buon lunedì anche voi!!!

Chat delle Mamme

Con l’arrivo della nuova coordinatrice nell’asilo di mia figlia sono state apportate moltissime novità:

  1. Laboratorio di inglese
  2. Laboratorio di arte
  3. Laboratorio di cucina
  4. Coltivazione e cura dell’orto
  5. Molte uscite e non solo didattiche
  6. Molte feste per coinvolgere noi genitori

Fantastico, direi… soprattutto perché finalmente vedo mia figlia andare serena all’asilo ogni mattina e soprattutto al suo rientro ha così tante cose da raccontarmi e da farmi vedere che quasi ci scordiamo di fare merenda 🤪

Tra tutte le novità, però, ne è stata introdotta una che… mamma miaaaa… al solo pensiero mi sale il nervoso!

CHAT DELLE MAMME

Vi prego: sparatemi!!

  1. È un continuo litigio.
  1. Ad ogni nuova malattia dell’asilo: apriti cielo!
  1. Mamme rappresentanti che si credono presidenti della Repubblica.
  2. Se non partecipi ad un evento GUAI: subito ti fanno notare che anche loro hanno 1684939209 cose da fare ma per l’asilo si liberano di tutto e da tutto.
  1. Per non parlare di messaggi vocali o video che arrivano sul gruppo senza reali motivi e, per di più, in lingue sconosciute!

E questa è solo una miiiiinima parte di quello che quotidianamente vedo sullo schermo del mio telefono.

Ora, mamme, ditemi voi: come siete sopravvissute a tutto ciò?

“Si stava meglio quando si stava peggio”

La Mia Primogenita

Rebecca è la mia primogenita. È lei che per la prima volta mi ha fatto battere il cuore più forte del normale.

È lei che per la prima volta mi ha fatto piangere durante un’ecografia.

È lei che per la prima volta è cresciuta dentro di me (e con me).

È lei che per la prima volta mi ha fatto capire cosa davvero conta di più nella vita.

È lei che ho stretto per la prima volta a me dopo quasi 8 ore di travaglio.

È lei che mi ha reso mamma per la prima volta e per questo le sarò sempre grata.

Da quando è nato Alberto, mi rendo purtroppo conto di averla un po’ trascurata. Ho iniziato a considerarla “grande” quando grande non lo è affatto.

Spesso non mi sono resa conto delle sue richieste di attenzioni e stupidamente quel tempo è andato perso.

Questa mattina non so cosa sia scattato in me: nel lettone è scoppiata a piangere mentre io ero in cucina a fare colazione. Ha urlato, come sempre, il mio nome ed io sono corsa da lei. L’ho trovata rannicchiata sotto le coperte stretta al mio cuscino con il viso bagnato dalle lacrime.

Mi é venuto un nodo in gola e ancora adesso faccio fatica a mandarlo giù mentre scrivo queste righe. È come se, sentendo il mio odore, si sia lasciata andare dimenticando anche il brutto sogno appena fatto.

Mi dispiace amore mio per tutte le volte che ti ho lasciato in attesa di una mia attenzione nei tuoi confronti.

Mi dispiace per tutte le volte che ti sei sentita sola e poco coccolata.

Mi dispiace se con te, più e più volte, alzo la voce e ti sgrido.

Tu non sei grande: sei grandissima perché sei una bambina meravigliosamente fantastica!! Ma, soprattutto, sei la mia piccolina!!!!

Ti prometto che renderò migliore il nostro tempo insieme, perchè tu hai reso la mia vita migliore!!